Basta un poco di Social e la DMO va su!

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Eccoci qui di nuovo e ben tornati nel mio blog!

Come vi accennavo l’ultima volta nel mio ultimo post “Turista fai da te? Buona fortuna!” questa sera vorrei parlarvi di un altro argomento utile in informatica ma molto utile anche nel mondo del turismo: i cosiddetti livelli di engagement.

Cosa sono, ve lo dirò tra pochissimo.

Il punto è che viviamo in una società in cui i social network scandiscono ogni singolo momento della nostra giornata senza che nemmeno ce ne rendiamo conto. Un like qui, una condivisione là e un post lì e il gioco è fatto!

Restiamo connessi alla rete e aggiornati sul mondo reale anche grazie a delle grandissime piattaforme di social networking e di real time blogging quali Facebook e Twitter. Ma vediamo anche video (Youtube), sfogliamo foto (Instagram) e troviamo perfino i nostri colleghi di lavoro (LinkedIn).

Il mondo social è talmente vasto e variegato che necessita di uno strumento capace di riepilogarne i contenuti essenziali e quindi di “tirarne le somme“. Ed è per questo che sono stati studiati ben sette livelli di engagement che, in termini numerici, ci permettono di valutare il livello di partecipazione degli utenti all’interno di un certo social network.

In breve, si possono riassumere nel seguente modo:

  1. ATTENTION: l’utente segue la pagina ma non interviene;
  2. APPRECIATION: l’utente decide di farsi avanti e, interessato, clicca sul “Mi piace”;
  3. SHARING: l’utente comincia a seguire attivamente la pagina e condivide dei post;
  4. OPINION: l’utente si azzarda a commentare un post della pagina;
  5. CONTRIBUTION: ora, presa confidenza, l’utente inizia a produrre contenuti che poi   condivide sulla pagina;
  6. ANIMATION: l’utente cerca di accendere dei dialoghi tra i followers di una pagina;
  7. ADVOCACY: l’utente è totalmente rapito dalla pagina: la rappresenta e ne prende le difese se necessario.

Quindi, non ci si deve affatto sorprendere che nel mondo turistico i social network siano diventati a poco a poco degli strumenti addirittura indispensabili una volta arrivato il momento di pianificare le proprie vacanze.

I suggerimenti, i commenti e le fotografie in presa diretta di altre persone come loro, costituiscono la base e il punto di partenza per ogni turista che intenda lasciare la propria casa per un viaggio indimenticabile.

Perciò ho voluto studiare e ricercare come i vari siti delle DMO, ovvero le Destination Marketing Organizations, sfruttino i principali social network per promuovere il proprio prodotto.

Ho ripreso le mie due nazioni preferite, Portogallo e Austria e ne ho fatto una piccola analisi a confronto. Ho preso come spunto, per i social network più in uso (Facebook, Instagram, Twitter, Google+ e Youtube), i dati degli ultimi quattro post della pagina e ho valutato il livello di engagement: numero di “Mi piace” + numero di “Condivisioni” + numero di “Commenti”; il totale diviso poi per il numero complessivo di followers della pagina analizzata.

Ecco cosa ne è risultato:

1

Come si può vedere dalla tabella, il numero di persone a cui piace la pagina è decisamente differente. Il Portogallo nel complesso risulta molto più attivo: infatti i followers si presentano in numero piuttosto abbondante rispetto a quelli della pagina Facebook dell’Austria. In realtà, la pagina del Portogallo appare molto più invitante: ci sono molti post (almeno uno ogni giorno), tantissime fotografie (prevalentemente cibo tipico e paesaggi) e parecchie proposte di partecipazione a eventi. Infatti le condivisioni non a caso sono numerose, il che dimostra un buon livello di engagement. L’Austria, più debolina su questo fronte, procede con pagine che ripetono sempre lo stesso post e che dopo un po’ annoiano. Non ci sono proposte allettanti e si finisce con il riguardare lo stesso video per almeno tre volte a distanza di pochi giorni.

 

2

Passiamo ora ad Instagram. Qui le cose vanno un po’ meglio e l’Austria si trova a poca differenza dal Portogallo. Ho potuto riscontrare una buona partecipazione da parte degli utenti di entrambe le pagine. In molti hanno commentato e hanno messo “Mi piace”, dimostrando di preferire soprattutto fotografie a carattere alimentare. Basta aprire una fotografia di un tortino austriaco a base di cioccolato per scatenare l’orda dei “Mi piace”. Addirittura sorpassando di gran lunga fotografie di splendidi paesaggi di montagna. I commenti principalmente riportano esclamazioni di sorpresa o di apprezzamento. Sono tutti molto brevi e prevalgono i “l’ho visto/mangiato/fatto anche io!”.

 

3

Analizzando i social network in comune, una volta arrivata a questo punto ho dovuto dividere la mia ricerca: il Portogallo gestisce la piattaforma di Twitter ma non possiede quella di Google+, che invece segue poco attivamente l’Austria. Tuttavia non mi sono molto sorpresa davanti a questa scelta: l’Austria sembra lavorare bene quando si tratta di fotografie; ma se si parla di lanciare news, eventi o attività, sembra alquanto un pesce fuor d’acqua. E lo si vede benissimo da Google+, dove le condivisioni sono di gran lunga inferiori a dieci e i commenti sono poco di più superiori. E non dimentichiamoci di precisare che gli ultimi post dell’Austria risalgono al lontano 13 settembre! Il Portogallo invece con Twitter se la cava bene. I commenti continuano a restare davvero bassi, mentre recupera più facilmente con i “Mi piace” e i “Retweets” anche se comunque la partecipazione totale resta debole.

 

4

Per ultimo, ho voluto concludere la mia ricerca guardando la situazione anche sul fronte dei video. Anche qui, le proporzioni e le differenze si mantengono: il Portogallo resta in testa sia per numero di visualizzazioni che di iscritti alla pagina. Ho guardato alcuni video e sinceramente non posso dare torto a tali differenze di risultato. Feste, eventi, pubblicità promozionali dei monumenti e dei paesaggi del Portogallo battono inevitabilmente le prospettive a 360° dei pascoli austriaci o delle piste da sci. Effettivamente, ancora una volta, se questi strumenti funzionano come promozione turistica, l’Austria risulta davvero alquanto svantaggiata.

 


 

CONCLUSIONI?

Credo proprio che il Portogallo sia il vincitore di questa ricerca!

A fronte di una eccellente attività di gestione e promozione del proprio territorio, troviamo un’altrettanta attiva collaborazione da parte degli utenti che pertanto sono “engaged” soprattutto dal secondo al quinto livello (appreciation, sharing, opinion, contrinution).

Al contrario, l’Austria si è dimostrata poco social e poco propensa a diventarlo, presentando un debole marketing del proprio prodotto che di conseguenza non attira l’interesse dell’utente, salvo non si tratti di gustosi tortini al cioccolato. Il livello di engagement per l’Austria quindi, comprende dal primo al quarto livello massimo (attention, appreciation, sharing, opinion).

 


Ecco tutto!

Grazie a tutti per l’attenzione e a risentirci con il prossimo post che però questa volta, resterà segreto!

Ciao a tutti e buonissima serata!

Elena

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